2012 auguri...ai lettori!!!!

Che il botto di mezzanotte porti via ogni male per lasciare posto alla salute e alla felicità!
L'anno che verrà sia un pensiero stupendo lungo 12 mesi, sia un sogno senza fine in cui poter dolcemente naufragare
LONDRA - Un parto difficile, ma ben riuscito. Leo è venuto al mondo grazie al suo angelo custode. Ne è convinta la mamma Dee Lazarous, 31 anni, che ha partorito il bimbo da sola in casa, senza ostetrica.. "Avevo paura, è stato molto snervante. Anche perché Leo aveva il cordone ombelicale attorno al collo. Ma non avevo nulla da temere. C'era un angelo che mi proteggeva". L'angelo è apparso più volte nelle ecografie dei feto, che mostrano nella zona superiore un volto. "Se n'è accorto Oliver, il mio primo bambino - afferma la signora - ed effettivamente era proprio così".
Cristina Biava, taxista da circa un mese ha visto nascere una bimba nella sua auto, appena prima di raggiungere il reparto di Ostetricia dei Riuniti

«È stato molto emozionante, sono sconvolta. Ho pianto da sola per un'ora». Il racconto è di Cristina Biava, taxista da circa un mese, che giovedì mattina 15 dicembre ha visto nascere una bimba nella sua auto, appena prima di raggiungere il reparto di Ostetricia dei Riuniti.
Cristina, 31enne di Alzano, non si attendeva di vivere un'esperienza così toccante: «Ho raccolto la chiamata stamattina alle 7 da Torre Boldone. Era una ragazza straniera, mi ha confidato che era sola, e urlava dal dolore. È stato uno strazio, lei gridava e io correvo».

«Siamo arrivati ai Riuniti, ma nel tunnel che conduce al Pronto soccorso c'era la fila, avevo davanti tre macchine. Allora ho visto camminare una volontaria del 118 e l'ho fermata. È stata una fortuna, lei mi ha dato un aiuto fondamentale. Ho innestato la retro per dirigermi verso il reparto di Ostetricia, ma non abbiamo fatto in tempo».

«La ragazza era stesa sul sedile posteriore e ci siamo accorte che dai pantaloni spuntava già la testolina. Sono subito accorse una ginecologa e un'ostetrica e il piccolo è nato sul taxi, precisamente alle 7.16. Ero così in preda all'emozione che non so nemmeno se sia maschio o femmina. Credo sia andato tutto bene».

E in effetti mamma e piccolina - avvolta in una coperta e appoggiata per qualche minuto sul petto della mamma - sono subito state prese in consegna dai medici per le cure del caso. Entrambe stanno bene e la piccola è già al «nido» dell'ospedale, «coccolata» dalle infermiere.
.
Genova, costretta con la forza a servirli, poteva mangiare soltanto gli avanzi

La tenevano in punizione per ore, chiusa sul balcone, dopo averla insultata e picchiata. La ragazzina, di appena dodici anni, veniva trattata come una schiava dai genitori, padre albanese e madre ecuadoriana, e proprio da papà e mamma la piccola è .stata "liberata", dopo anni di angherie nella sua casa dalla polizia di Rapallo, che ha arrestato i suoi genitori. La coppia è accusata di sequestro di persona e riduzione in schiavitù.
La ragazzina era costretta a fare i lavori in casa e poteva mangiare soltanto gli avanzi delle pentole.

A far scattare le indagini degli agenti della squadra investigativa del Commissario di Rapallo, dove la piccola viveva, è stata una denuncia al tribunale dei minori su segnalazione anonima a Telefono Azzurro.

La bimba era costretta con la forza a servire i genitori e i due fratelli maschi più piccoli, che non la facevano sedere a tavola con loro e la costringevano a mangiare soltanto i loro avanzi. Le percosse e gli insulti, secondo quanto sostenuto dalla polizia, erano frequenti, tanto che per le violenze subite la ragazzina pronuncia soltanto poche parole.

La piccola è stata prelevata dai servizi sociali, che ora l'hanno in affidamento, alla scuola media che frequentava saltuariamente. Padre e madre l'avevano mandata a lezione con addosso soltanto il pigiama e le ciabatte. I genitori aguzzini si trovano ora in carcere. L'inchiesta viene condotta dalla procura della Repubblica di Chiavari.

Il racconto dei genitori, il dramma della 12enne
"Vuole mettere soltanto il pigiama", "alla mattina non si vuole alzare e fa i capricci". Hanno tentato di giustificarsi con queste parole i genitori della bambina arrestati a Rapallo.

Più volte gli insegnanti della scuola media dove talvolta andava la dodicenne hanno chiesto spiegazioni ai genitori per lo stato di abbandono e trascuratezza in cui si presentava la piccola. "E' colpa sua, non possiamo farci niente, non vuole venire a scuola e siamo costretti a portarla con addosso ancora il pigiama", era la scusa usata dai genitori per nascondere le angherie scoperte dalla polizia.

E proprio in pigiama e ciabatte gli agenti hanno prelevato la piccola a scuola la scorsa mattina. La polizia non esclude che le violenze nei confronti della dodicenne fossero motivate dal fatto che era una femmina. Altri accertamenti sono tutt'ora in corsa per cercare di capire la disparità di trattamento rispetto ai due fratelli che, secondo quanto ricostruito dalla stessa polizia, venivano invece trattati in maniera normale.
TRENTO Avrebbe abortito la 16enne incinta che i genitori avevano portato in Tribunale

TRENTO / Avrebbe abortito la 16enne incinta che i genitori avevano portato in Tribunale per convincerla a non portare avanti quella gravidanza frutto di una relazione con un ragazzo albanese “violento”.
La vicenda arriva dalla provincia di Trento, comparsa sui quotidiani locali e ripresa anche dai nazionali. La ragazzina da qualche tempo frequentava un giovane appena diciottenne arrivato in Italia dall’Albania ancora ragazzino. Quando i genitori della 16enne si sono accorti della gravidanza – nausea e malesseri che una madre sa decifrare – non hanno avuto dubbi, quel nipotino non lo volevano, perché “lui è un violento”. E via a ripetere quella frase “è per il tuo bene”. Ma una 16enne non è certo facile da convincere e così i genitori si sono rivolti persino ai giudici perché la convincessero – legalmente non si puo’ obbligare una ragazza ad abortire – o almeno facessero in modo che il fidanzato fosse allontanato, visto che secondo loro la trattava male e la picchiava (avrebbero raccontato di lividi sul corpo inequivocabili).
In queste ore, la notizia che la 16enne avrebbe interrotto la gravidanza mentre pare che del 18enne albanese si siano perse le tracce. La Repubblica scrive che forse è stato convinto ad allontanarsi con una somma di denaro. Ma non risulta alcun provvedimento da parte del giudice a cui si erano rivolti i genitori della 16enne.
.
Berlino mamma partorisce un bambino di 6 kg parto naturale....

Un bimbo di oltre sei chilogrammi è venuto alla luce alla clinica Charité di Berlino senza parto cesareo. La madre, Elfi, 40 anni, riporta la stampa tedesca, ha insistito
per partorire in modo naturale, nonostante pesi a sua volta 240 chili. In fin dei conti Jihad, che in arabo vuol dire "guerra santa", è il suo quattordicesimo figlio.

"Si tratta del bimbo più grosso mai nato senza taglio cesareo", ha dichiarato alla Bild il primario del reparto pediatrico Wolfgang Henrich. Jihad quando è nato martedì pesava 6.080 grammi ed era lungo 59 centimetri. Nel frattempo, come è normale, ha perso un po' di peso.

"Mutti" Elfi ha già partorito altri tre figli di oltre cinque chili. Secondo gli esperti, sarebbe il diabete gestazionale di cui ha sofferto la madre ad avere fatto nascere un bimbo così corpulento.
“Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne” Il 25 novembre

Un marito, un fidanzato o un convivente uccide più di un incidente stradale, di una malattia, o di qualunque altro genere di disgrazia che possa capitare ad una donna. A dirlo è il dato, a dir poco tragico, secondo cui, nel mondo, la violenza subita dalle donne è la prima causa di morte o di invalidità per quelle che hanno un’età compresa tra i 16 e i 44 anni.

Numeri che parlano di un’emergenza silenziosa, che non fa clamore e che spesso, troppo spesso, rimane confinata all’interno delle mura domestiche dove vittime mute rispondono solo a chi usa il “linguaggio” delle mani. Il 25 novembre è la giornata in cui dovremmo ricordarci di quel silenzio e dare ad esso una voce.

La “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne”, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 per commemorare la vicenda di tre sorelle peruviane pugnalate nel 1960 dal dittatore Trujillo, ripropone ogni anno dati che fanno accapponare la pelle.

Secondo i numeri dell’Onu, infatti, si stima che nel mondo intero, una donna su cinque sia vittima di violenza o tentativo di violenza nel corso della sua vita. In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni ha subito nella sua vita l’aggressività di un uomo. Sei milioni 743 mila quelle che hanno dovuto sopportare violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat.

Nel nostro Paese un milione e 400 mila ragazzine ha subito uno stupro prima dei 16 anni: oltre il 90% dei casi non è stato denunciato. E anche quando l’età sale un dato rimane invariato: quello di una violenza sommersa che, il più delle volte, non viene denunciata lasciando così impuniti gli orchi. Orchi che, nella maggior parte dei casi, vivono sotto lo stesso tetto delle loro vittime.

Etichette: 0 commenti | edit post
Lo Zecchino d'oro Enrico Turetta di Mestrino vince con il mambo dei pipistrelli

PADOVA - Ha vinto lo Zecchino d'oro, nella doppia votazione del televoto da casa e della giuria di bambini in studio, la canzone "Un punto di vista strambo" di Flavio Conforti, cantata da Enrico Turetta di Mestrino, dieci anni a dicembre, e da Michela Maria Perri di Cosenza, anni 7. Delle dodici canzoni che ieri hanno partecipato alla finale di Bologna della 54. edizione dello "Zecchino d'oro", quella cantata da Enrico e Michela, è stata eseguita per ultima. La giuria in studio e il pubblico da casa hanno premiato la canzone che parla dei pipistrelli con le gambe in aria e la testa in giù, che fanno paura perché sembrano strani: in realtà il loro è solo un punto di vista diverso.

Nella finalissima di ieri pomeriggio, in diretta da Bologna su Rai 1, è andata in onda l'ultima puntata, con la conduzione di Veronica Maya e Pino Insegno e con la partecipazione del Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano. La manifestazione canora, amatissima dei bambini, è stata seguita, nel complesso delle puntate, da un pubblico stimato in circa 200 milioni di persone in tutto il mondo.

Enrico Turetta già da 4 anni partecipava alle selezioni dello Zecchino, senza mai arrivare alla puntata finale. Quest'anno, finalmente, ce l'ha fatta ed ha vinto. La musica ce l’ha nel sangue perchè in casa Turetta il papà Stefano suona in un'orchestra jazz, la sorellina suona il pianoforte ed Enrico, oltre a cantare nel coro della scuola di Limena, con cui ha già inciso alcuni dischi per bambini in veste di solista, suona anche la batteria.

Durante la trasmissione, come ha raccontato il papà che l'ha seguito in questa avventura insieme alla mamma, ha anche "infranto" il cuore della piccola Amelia del Madagascar, un'altra concorrente, che ha voluto dargli un bacino sulla guancia. Quando è stato il suo turno, Enrico si è presentato sicuro e disinvolto, vestito con calzoni grigi e un maglione rosa, insieme all’amichetta Michela: nel video preparato dagli organizzatori per ogni bambino, che andava in onda prima di ogni canzone cantata in diretta, il ragazzino di Mestrino ha confidato che a scuola viene chiamato Harry Potter e che da grande vuole fare lo stesso lavoro del papà: l'antennista.

Ma Enrico è ancora un bambino e, finita la festa si è messo a piangere perchè la sua bella avventura in tivù era terminata, come ha riferito il suo papà.
.
Etichette: 0 commenti | edit post
BIMBA NATA 'MAGGIORENNE'

ROMA - Sono passati quasi vent'anni da quando la quarantunenne Orit Koter-Cohen ha congelato una una provetta con degli embrioni dopo un trattamento di fecondazione artificiale che non era andato a buon fine.
Ora la donna
è madre di due adolescenti, a cui si è andata ad aggiungere Schirel, un miracolo della scienza, visto che è nata dopo che la madre ha provato a farsi impiantare le cellule fecondate 18 anni più tardi. Dunque la terzogenita della casa sarebbe paradossalmente la più anziana tra le sue figlie: il suo gamete è stato infatti fecondato in laboratorio nel 1993. All’epoca la donna riusciva ad avere figli ed aveva provato un trattamento di fecondazione artificiale. La cura era fallita e Orit, israeliana, ha deciso di tenere comunque una provetta nel congelatore. Fortunatamente negli anni successivi la donna è riuscita a portare a termine due gravidanze e, quando ha deciso di allargare ancora di più la famiglia, ha provato la via della fecondazione artificiale, ritirando fuori dal congelatore l’antica provetta con gli embrioni del 1993 dopo che nove precedenti tentativi erano falliti. L’impianto è riuscito perfettamente, così Orit ora può cullare la sua terza figlia, concepita diciotto anni fa.

Il professor Elasar Schalev dell’università di Technion di Haifa ha spiegato che la nascita di Schirel può definirsi inusuale ma non incredibile. “Gli embrioni si conservano perfettamente alle temperature di un congelatore, e uno studio americano ha confermato recentemente che le cellule fecondate anziane non mostrano nessun tipo di inferiorità rispetto a quelle giovani".
Già lo scorso anno, infatti, una donna statunitense ha messo al mondo un bambino cconcepito in provetta molti anni prima.
BIMBO VA MALE A SCUOLA PAPÀ LO PICCHIA CON LA CINTURA

VARESE - Un 43enne residente a Saronno, in provincia di Varese, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e abuso di mezzi di correzione per aver picchiato il figlio di 7 anni con una cintura e un battipanni in legno. Motivi:
i brutti voti a scuola. La violenza sul bimbo è stata tale, spiegano i militari, da causargli un trauma cranico e contusioni multiple al volto per cui il bambino, visitato dai sanitari dell'ospedale cittadino è stato ricoverato presso il reparto di pediatria in attesa di effettuare ulteriori accertamenti diagnostici. A dare l'allarme è stato lo zio della vittima avvertito, con un sms, dalla madre del bambino presente al pestaggio. Gli accertamenti dei militari hanno permesso di accertare che quello non era il primo episodio di violenza poichè il bimbo era stato picchiato già in altre occasioni e che anche la mamma, da diversi anni, era spesso oggetto di maltrattamenti e violenze fisiche, non sempre denunciati per timore della reazione del marito. Per l'uomo si sono aperte le porte del carcere di Busto Arsizio. La cintura e il battipanni, con i quali il bimbo è stato colpito, sono stati sequestrati.
.
scimmia salva un cucciolo di cane

Thailandia: durante un'inondazione una scimmia salva un cucciolo di cane. Un'immagine tenerissima e piena di quell'amore vero e disinteressato che solo gli animali e pochi altri esseri umani sono in grado di dare.
Maldive, dormire sott'acqua

Dormire a cinque metri sotto il livello del mare, circondati da coralli e pesci che ti passano sopra la testa. Non è un sogno, alle Maldive è possibile, e precisamente all'Hilton Conrad Maldives, lussuosissimo resort, arredato con uno stile maldiviano contemporaneo, sull'isola di Rangali. Quest'albergo, per festeggiare il suo quinto anniversario, ha trasformato in una camera da letto matrimoniale il suo ristorante sottomarino, l'Ithaa Undersea Restaurant, unico nel suo genere perché tutto con pareti di vetro, immerso nelle acque cristalline dell'Oceano Indiano.

La vista sul mare azzurrissimo dell'arcipelago, tra coralli e specie marine di ogni genere, è di 180 gradi. Nella camera da letto si accede tramite una scalinata che parte dalla spiaggia fino a portare in questo acquario naturale. La copertura è interamente formata da lastre di vetro trasparenti che permettono una visione unica e spettacolare del mare e dei suoi abitanti multicolori.

Il Conrad Maldives Rangali Island, situato nell'Atollo di Ari Sud, è un resort che si sviluppa su due isole private, Rangali e Rangalifinolhu, collegate tra loro da un pontile sovrastante la laguna turchese. E' raggiungibile con trasferimento di trenta minuti in idrovolante da Malè. Che ne pensate, vi piacerebbe fare quest'esperienza indimenticabile di dormire sott'acqua?


Denunciati i 4 che hanno impiccato il gattino a Brindisi

BRINDISI - I rappresentanti della Lav hanno denunciato quattro persone a Brindisi, colpevoli di aver messo del filo spinato al confine con il balcone della vicina, dove è rimasto ucciso un gatto bianco appartenente alla signora della porta accanto. I quattro, due coniugi più un padre e sua figlia, sono accusati di uccisione di animale i sensi dell'articolo 544-bis del Codice penale. L'episodio risale ai primi giorni di ottobre, quando la signora Ada, trovò il suo gatto Bianca, inpiccato in un groviglio di filo spinato, che era diventato la sua trappola mortale. La donna aveva più volte richiesto di togliere quel filo spinato, che lei avrebbe provveduto a sostituire con dei pannelli che avrebbero impedito al gatto di passare nel balcone dei vicini, per la quale realizzazione stava attendendo l'autorizzazione condominiale. Ma le sue richieste sono rimaste inascoltate e adesso Bianca è morta, proprio a causa di quel filo.
GATTINA FA 3.000 CHILOMETRI E TORNA DAL FRATELLO

SIDNEY - Jessie è una gatta testarda, senza dubbio. Ma anche coraggiosa. La miciona australiana di 10 anni ha percorso 3mila chilometri per tornare nella casa dove era rimasto il fratello. Questo è quanto ha raccontato la padrona dei due animali, Sheree Gale. La donna si era straferita nel 2010 a Darwin, lasciando la sua fattoria che si trovava dall'altro capo dell'Australia, vicino a Adelaide. Gale aveva portato con sè la gatta Jessie, mentre l'altro, Jack, era rimasto alla fattoria, in quanto non era tornato a casa in tempo per il volo. Sheree era comunque rimasta in contatto con i nuovi padroni della casa ad Adelaide, che avevano accolto Jack. Jessie ha quindi percorso i 3mila chilometri che la separavano dal fratello, in un viaggio di 15 mesi. «Nel maggio 2011 [i nuovi padroni di casa] mi dissero che Jessie era da loro. Mi hanno mandato delle foto, e non c'era dubbio. Era proprio Jessie», ha detto la Gale. La donna ha anche detto che non vuole separare nuovamente i due animali, e che Jessie resterà con Jack dai nuovi padroni ad Adelaide
Etichette: 0 commenti | edit post
Kieron Williamson solo 9 anni eppure ha già una carriera artistica ben avviata

LONDRA - Ha solo nove anni Kieron Williamson eppure ha già una carriera artistica ben avviata, tanto da potersi permettere di comprare una casa per la sua famiglia del valore di £ 150.000 a Ludham, Norfolk
Il ragazzino infatti, allievo della scuola primaria, è già stato soprannominato 'mini Monet' e ha acquisito fama internazionale da quando ha cominciato a dipingere paesaggi su una vacanza in famiglia nel 2008.
Viveva in un con i suoi genitori e la sorella in un appartamento in affitto ed ora il ricavato delle sue opere rimarrà in banca fino al suo diciottesimo compleanno.

Suo padre Keith, 44 anni, ha commentato: "Se decide che vuole fare qualcosa di completamente diverso quando sarà più grande almeno non dovrà preoccuparsi dei soldi".
Nella sua ultima grande mostra Kieron ha venduto 33 dipinti venduto in mezz'ora lo scorso luglio, incassando un totale di 150.000 sterline.
I suoi ultimi 12 dipinti saranno in vendita venerdì prossimo a un prezzo tra i £ 1.250 e £ 15.595 alla Galleria Picturecraft Norfolk.
Uno dei proprietari delle sue opere ha riferito: "Lui non ha rivali. Non c'è nessun altro bambino là fuori che può dipingere anche con tre diversi metodi - acquerello, olio e pastello. La sua comprensione degli elementi tecnici è davvero una cosa meravigliosa"

.
La popolazione sulla Terra ha raggiunto la soglia dei sette miliardi ora che è NATA NARGIS, BIMBA INDIANA

31 0ttobre 2011 DISPUTA FILIPPINE-INDIA La popolazione sulla Terra ha raggiunto la soglia dei sette miliardi. A tagliare il traguardo è stata sicuramente una bambina, ma al momento sia India che Filippine si disputano il primato. Nelle Filippine, si punta sulla piccola Danica, 2,5 chili di peso, nata due minuti prima della mezzanotte in un ospedale di Manila. Il ministro della Sanità Enrique Ona ha annunciato che il suo ufficio invierà tutti i dati all'Organizzazione Mondiale della Sanità per stabilire con certezza se è lei la bimba numero sette miliardi. Le Filippine sono il dodicesimo paese più popoloso del mondo e il parlamento sta discutendo una legge sulla promozione della contraccezione, avversata dalla chiesa cattolica. Un altro Paese ancora più popoloso afferma tuttavia di aver tagliato il traguardo dei sette miliardi. Il Times of India attribuisce il record alla piccola Nargis, nata oggi in una casa di Lucknow. I genitori si chiamano Vineeta e Ajay.

SETTE MILIARDI La piccola che si affaccerà al mondo con un bel bagaglio di aspettative. Per giunta, di respiro internazionale. Questione di magia e cronaca. Il sette è un numero magico in più culture che, nel caso dell’induismo, secondo il libro sacro Baghavad Gita, rimanderebbe agli illuminati del Veda e a focolare domestico e famiglia. Magia aumentata da una nascita prevista per la notte delle streghe, in cui tradizione vuole che tutto sia possibile. Perfino, forse, che una piccola eroina riesca a cambiare la condizione della donna in Paesi nei quali ancora si pensa che la nascita di una femmina sia una disgrazia, al punto da preferire l’aborto. Questa è, infatti, la grande missione della bambina-7-miliardi, già scelta da Plan per richiamare l’attenzione sui milioni di bimbe scomparse nello Stato settentrionale, dove le mamme preferiscono avere figli maschi, più utili – le donne non possono accendere le pire funerarie per i genitori - e meno costosi, perché senza dote.
«Le ragazze in tutto il mondo vedono ancora i loro diritti negati – dice Nigel Chapman di Plan International – ma privare del diritto di nascere è la negazione più grave di tutte». Se l’India è data per favorita, perché detiene il primato del più alto numero di bambini nati al minuto – in Uttar Pradesh, undici – l’Africa non demorde e spera di aggiudicarsi il titolo con l’alta natalità della Nigeria.
L’evento simbolico si scontra con la realtà dei numeri. In Europa, gli over 60, 384 milioni nel 1980, sono oggi 893 milioni. E la vita media è di 80 anni, secondo le Nazioni Unite. Nell’Africa subsahariana, invece, ci si aspetta di sopravvivere fino a 54 anni e parlare di disoccupazione, sfida difficile per il nord del mondo, suona quasi un beffa. Ma già si guarda avanti. Gli 8 miliardi arriveranno nel 2025, i 10 prima di fine secolo. Il toto-primo-nato parla di Cina e, ancora, India. Si accettano scommesse. Da domani.


Etichette: 0 commenti | edit post
Cougar Mountain Zoo a Issaquah, nello stato di Washington BIMBA 'ABBRACCIA' LA TIGRE


WASHINGTON 31 ottobre 2011 Sono immagini spettacolari, queste che arrivano dal Cougar Mountain Zoo a Issaquah, nello stato di Washington, dove un fotografo ha immortalato gli scambi affettuosi tra una bimba e una tigre del Bengala, ovviamente attraverso il vetro protettivo.
Un fotografo, il 47enne Dyrk Daniels, era andato
allo zoo con i suoi figli per scattare delle foto alle tigri, quando è stato attratto da questa scena. La piccola si avvicina al vetro della gabbia dove vive Taj, una tigre di grosse dimensioni. Il "gattone" si appoggia al vetro, quasi volesse essere accarezzato dalla bambina e mette la zampa sul vetro in corrispondenza della minuscola mano della bambina. «Non avevo mai assistito ad una scena così tenera - ha affermato il fotografo - rappresenta la dolcezza che esiste anche nei grandi predatori».


Etichette: 0 commenti | edit post
Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre, potremo dire addio all'ora legale per il ritorno dell'ora solare

Alle ore 3 bisognerà spostare le lancette un'ora indietro. Il ritorno all'ora legale avverà il 25 marzo del 2012. Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell'ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l'uso della luce artificiale, l'Italia, sottolinea Terna in un comunicato, ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie. Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più 'cortè in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poichè le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l'effetto «ritardo» nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. In termini di costi, l'Italia ha risparmiato con l'ora legale circa 91 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 14,06 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, ad aprile si è avuto un risparmio di 150 milioni di kWh, a maggio di 87 milioni di kWh, a giugno di 35 milioni di kWh, a luglio di 36 milioni di kWh, ad agosto di 38 milioni di kWh, a settembre di circa 86 milioni di kWh e ad ottobre di 185 milioni di kWh. Nel 2010 il risparmio è stato pari ad oltre 85 milioni di euro poichè il costo medio di 1 kilowattora era di 13,4 centesimi di euro. Dal 2004 al 2011 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5 miliardi di kilowattora, pari ad un valore di circa 700 milioni di euro.


Etichette: 0 commenti | edit post
Statua della Libertà compie 125

"Datemi i vostri sconfitti, i vostri poveri, le vostre numerose masse che sperano di respirare con libertà, questi residui delle vostre feconde coste. Mandatemi questi senza casta, i naufraghi della tempesta. La mia fiaccola illumina la porta dorata": sono alcuni dei versi di 'New Colossus' della poetessa ebreo-nordamericana Emma Lazarus, scolpiti nel piedistallo de 'La Libertà che illumina il mondo', ora nota come Statua della Libertà.

Li ha letti, con una certa commozione, l'attrice Sigourney Weaver dopo l'inno americano e la Marsigliese che hanno dato il via, ieri, ai festeggiamenti per i 125 anni del simbolo incontrastato della relazione tra l'America e i poveri e i migranti del mondo. Centinaia e centinaia i newyorkesi e i turisti presenti.

Inaugurata il 28 ottobre del 1886 alla presenza dell'allora presidente Grover Cleveland, la statua è stata celebrata ai fasti di allora, quando si tenne la prima ticket-tape parade, uno stile di festeggiare, poi diventato tipico delle parate americane, caratterizzato dal lancio di una pioggia di pezzettini di carta dalle finestre.

Così si festeggiò nel 1886 la sistemazione sull'isolotto di Bedloe, nel porto di New York, dell'imponente opera dello scultore francese Fréderic Auguste Bartholdi, omaggio che la Rivoluzione Francese faceva agli Stati Uniti in occasione del primo centenario dell'indipendenza. E ieri, durante le cerimonie per l'importante anniversario, 125 immigrati provenienti da 40 diversi paesi sono stati naturalizzati americani proprio nello stesso luogo, diventato Liberty Island.

Fra le altre iniziative, l'inaugurazione di cinque telecamere che, posizionate nella torcia, permetteranno d'ora in poi agli spettatori di tutto il mondo di ammirare la vista dall'alto, disponibile in tempo reale sul sito Myworldwebcams.com. Per il prossimo anno osservare le immagini riprese dall'alto della fiaccola sarà l'unico modo per accedere alla Statua della Libertà che verrà chiusa al pubblico da oggi per permettere lavori di ristrutturazione alle scale e agli ascensori che portano fino alla corona della più famosa signora d'America. Quella di ieri è stata la seconda celebrazione dell'evento: la prima, rigorosamente a porte chiuse, si era svolta il 22 settembre alla presenza del presidente francese Nicolas Sarkozy e del sindaco di New York Michael Bloomberg.

Etichette: 0 commenti | edit post
BIMBO TRANS, NIENTE SCOUT

DENVER 27 ottobre 2011 Niente scout per i trans. Bobby Montoya è una bimba transgender di 7 anni, vive in Colorado (Usa). Ha chiesto di entrare a far parte del gruppo delle ragazze scout, ma la sua richiesta è stata rifiutata perché "ha parti di un uomo". Questa la spiegazione del capo delle Girl Scouts del Colorado.
L'organizzazione ha poi cambiato opinione, forse in seguito al clamore che la decisione stava sucitando. "Girl Scouts è un'organizzazione inclusiva e accettiamo tutte le ragazze. Se un bambino si identifica come una ragazza e la famiglia del bambino, la presenta come una ragazza, Girl Scouts of Colorado l'accoglie come una Girl Scout" si sono precipitati a specificare dall'associzione.
Felisha Archuleta , la mamma di Bobby, è stata lieta di apprendere che avrebbe potuto finalmente iscrivere il figlio. "Bobby si identifica come una ragazza - ha raccontato -. E' così da quando aveva circa 2 anni. Gli sono sempre piaciute le cose da ragazza, quindi lo abbiamo lasciato vestire come vuole. Lo abbiamo assecondato, insomma, l'importante è che sia felice".

'L'UOMO NERO' FA STRAGE DI BIMBI IN GERMANIA

BERLINO - E' stato definito uno degli assassini peggiori della Germania. Martin N., insegnante, ha confessato l'omicidio di tre bambini, ma secondo le accuse avrebbe abusato di altri 20 ragazzini.
L'uomo, quarantenne, da ottobre è processato per tali reati e lui, conosciuto come "l'uomo mascherato", per via del cappuccio che indossava durante i suoi crimini, ha confessato l'omicidio di Dennis Klein (9 anni), Dennis Rostel (8 anni) e Stefan Jahr (13 anni).
"Sono inorridito per le mie azioni e mi sento profonda vergogna e rimorso", ha detto l'uomo in una dichiarazione letta dai suoi difensori. Ha negato tuttavia gli altri abusi che gli vengono contestati.

Secondo le sue dichiarazioni, Martin N. avrebbe ucciso per paura di essere scoperto. L'uomo parla anche di incubi e fantasie suicide che lo rincorrerebbero dall'epoca dei fatti. Alla fine richiede un aiuto psicologico, sostenendo di voler "lavorare per guarire".
Tuttavia l'uomo non ha fatto chiarezza sulla dinamica dei fatti, lasciando dunque in ombra aspetti che i genitori dei bambini uccisi vorrebbero, invece, sapere. Sopratutto, non sono chiari i motivi delle azioni sconsiderate dell'uomo.

Al banco dei testimoni è anche apparsa Babette Klein (41 anni), madre del piccolo Dennis. La donna ha parlato del suo dolore e della paura per suo figlio quando seppe, nel 2001, che era scomparso durante una gita scolastica dall'ostello prenotato dalla scuola.
"Continuavo a pensare a Dennis. Il fatto che fosse da solo e al freddo". "Quando è stato scoperto", ha proseguito, "è stato davvero un incubo. Fino ad allora avevo sempre avuto la speranza".

Sono passati quasi 20 anni da quando Martin N. ha iniziato a diffondere paura e terrore tra i bambini. L' "uomo nero", che mascherato ha minacciato i bambini nei campi scuola, li ha rapiti il ​​suo e ha abusato di loro.
Ha iniziato nel 1991, quando ha ricevuto l'abilitazione all'insegnamento, l'uomo aveva 21 anni e poco dopo ha iniziato a uccidere.
Secondo le accuse di un collegio, avrebbe rapito Stefan, abusato di lui in macchina e poi ucciso il ragazzo.
Tre anni dopo sarebbe stato il turno di Dennis Rostel, in un campo scuola vicino Schleswig, dove il ragazzino ha trascorso diversi giorni in una casa vacanza in Danimarca. Martin N lo ha strangolato.
Poi Dennis Klein, ucciso nel 2001 in un ostello della scuola a Bremerhaven. Il bambino avrebbe cercato di lottare prima di morire.

La polizia ora sta indagando per capire se ci possano essere relazioni con gli omicidi di altri bambini.
Come Nicky, 11 anni, scomparso nel 1998 in Olanda da un campo in cui dormiva con la sua tenda, o Jonathan (10 anni), rapito nel 2004 in Francia durante un campo scuola.
"Ci sono somiglianze tra i casi", ha detto il portavoce Soko Jürgen Menzel.
Secondo i poliziotti, ci sarebbe una sorprendente somiglianza estetica tra i bambini uccisi e lo stesso Martin N alla loro età.
FONTE:ANGELI VOLATI VIA
VIETNAM, 26ENNE INVECCHIA Nguyen Thi Phuong ha ventisei anni ma ora sembra un settantenne

ROMA - La sua storia ha scatenato un dibattito internet, dove specialisti e popolo del web si chiedono se il rapido invecchiamento subito da una donna vietnamita sia davvero possibile e cosa possa essere stato ad innescarlo.
Nguyen Thi Phuong ha ventisei anni ma ora sembra un settantenne, a quanto le è stato detto ciò sarebbe dovuto ad una reazione allergica ai frutti di mare. La sua triste storia è iniziata nel 2008, quando, secondo il racconto della donna, la sua bellezza giovanile ha cominciato a svanire nel corso di pochi giorni, lasciandole la pelle cascante, rugosa su tutto il viso e corpo.

Fino ad ora la donna è stata costretta a indossare una maschera in pubblico per nascondere il suo aspetto dagli occhi indiscreti, mentre i medici stanno tentando di stabilire cosa ha causato il suo invecchiamento improvviso e terrificante.
Suo marito, Nguyen Thanh Tuyen, falegname, dice che il suo amore per la bella moglie non si è spento mentre Phuong racconta come la sua condizione non ha fatto che peggiorare col tempo.

Alcuni medici hanno sostenuto che si tratti di lipodistrofia, una "manifestazione clinica caratterizzata da un anormale o degenerativa condizione del tessuto adiposo che si può manifestare come ridistribuzione dei lipidi nel corpo, avendo di fatto in alcune parti una mancanza e in altre un eccesso dei grassi".
La pelle della giovane stessa continuerebbe a crescere ad un ritmo sorprendente.

La sindrome, che non ha cura, lascia le sue vittime con pieghe di pelle su tutto il corpo, generando volti rugosi o i caratteristici volti scarni tipici delle persone anziane.
Guardando le di foto di quando era una ventunenne, il giorno del suo matrimonio, nel 2006, Phuong ha commentato: "Cinque anni fa ero piuttosto carina e non così brutta come sono ora, giusto?"

Phuong sostiene che si tratti di una reazione allergica ai frutti di mare che le aveva provocato una reazione particolarmente aggressiva nel 2008: "Avevo molto prurito su tutto il corpo e non riuscivo a dormire".
La donna ha raccontato di aver preso delle medicine in farmacia locale invece di andare in ospedale, perché lei e suo marito Tuyen, ora trentatreenne, erano troppo poveri per pagare le cure.
"Poi sono passato alla medicina tradizionale e il prurito è sparito ma la mia pelle ha cominciato a incurvarsi e piegare".

CUORE FERMO 40 MINUTI UN BIMBO SALVO PER MIRACOLO

BIRMINGHAM 08 LUGLIO 2011 Il suo cuoricino ha smesso di battere per 40 minuti. Èvivo per miracolo e per il tempestivo intervento di un medico che, dopo aver aperto il suo torace, ha 'pompato' l'organo a mano. Il bimbo di soli 5 anni, Joshua Baker, ha subito un arresto cardiaco pochi giorni dopo aver subito una rischiosa operazione per correggere un'anomalia del suo cuore.

Dopo aver 'resuscitato' il bambino, i medici hanno avvertito i genitori che il piccolo avrebbe potuto avere problemi al cervello perchè per 40 minuti era rimasto senza ossigeno. Ma a pochi mesi dal suo 'ritorno alla vita' per fortuna Joshua è un bimbo sano e felice e passa le sue giornate a giocare con la famiglia a Birmingham.

La vita del minuscolo cavallo Minxy può essere salvata solo grazie a un intervento chirurgico

TRURO (CORNOVAGLIA) - La vita del minuscolo cavallo Minxy può essere salvata solo grazie a un intervento chirurgico, dopo che una malformazione lo ha colpito dalla nascita.
Il piccolo pony - uno dei più piccoli cavalli del mondo - ha poche possibilità di sopravvivenza senza i 6.000 £ necessari per l'operazione.
Le sue zampe sono rimaste deformi dopo essere nato prematuro, senza averle sviluppate completamente.
Il suo padrone, il ventinovenne Joanne Morris, ha dichiarato: «Vogliamo dargli la possibilità di una vita normale. Senza l'operazione morirà e sarebbe devastante, lui è diventato parte della famiglia».


Joanne, uno chef di Truro, in Cornovaglia, alleva Minxy da quando il piccolo pony non era in grado neanche di succhiare il latte da sua madre.
E le dieci settimane di età, il puledro è diventato grande amico del suo cane Buddie, di cinque anni, uno Staffordshire bull terrier.
Joanne ha anche aggiunto: «Sono praticamente inseparabili e Buddie diventa molto triste quando Minxy non vicino a lui". Joanne ha lanciato un appello per contribuire a raccogliere i soldi per l'operazione.

GNOMO VIOLENTO SEMINA PAURA NELLE CITTÁ

ARGENTINA - Uno gnomo violento sta terrorizzando la cittadina di Corral Suncho, tanto che la polizia del luogo, inondata da numerose lamentele, ha dichiarato lo stato di allarme.
La creatura, a quanto sembra, ha grandi orecchie e indossa sempre un cappello a punta e si pensa sia colpevole di brutali attacchi a bambini e anziani. Lo gnomo farebbe scendere le persone dalle loro biciclette per scagliarsi contro di loro con violenza.
Un quattordicenne sostiene di essere stato una delle prime vittime, il mese scorso. «Ha attraversato una zona scura nella parte posteriore della scuola», sostiene una fonte, «quando il ragazzo è stato colpito alle spalle da quella creatura. Poi è stato finalmente in grado di fuggire dalla sua morsa».
Un ciclista sostiene di aver ricevuto un pugno dal nano, che dopo avergli sbarrato la strada gli avrebbe detto: "Tu non passerai di qui".
Nel 2008, The Sun aveva già sostenuto che un altro quartiere argentino era terrorizzato da uno gnomo "spaventoso".
La creatura sarebbe stata filmata anche da un adolescente, José Alvarez, nella città di Guemes Generale.
Il ragazzo ha riferito: «Abbiamo pensato che fosse un cane ma quando abbiamo visto la figura simile a quella di uno gnomo abbiamo avuto davvero paura».
GATTO CURIOSO SI INCASTRA IN PALLA PER CRICETI

ROMA - Il curioso gattino che si dondola in un giocattolo per criceti ha conquistato i 300.000 visitatori che ne sono rimasti incantati su Youtube, nel giro di pochi giorni dalla data di pubblicazione del video, un divertente clip di circa due minuti.
Incuriosito dalla sfera di plastica rosa, il gatto ci sale dentro, ma poi inizia la sua lotta per tornare fuori, cosa che riesce a fare solo dopo un paio di minuti
Junrey Balawing è filippino ed è l'uomo più piccolo del mondo 67 cm

ROMA - Ha 18 anni ed è figlio di un fabbro. Ha posato per alcune fotografie e ha ringraziato la folla per essere entrato di diritto nel Guinnes World Records. Junrey Balawing è filippino ed è l'uomo più piccolo del mondo. Con i suoi 59,70 centimetri ha battuto il primato detenuto da Khagendra Thapa Magar, alto 67 cm. L'annuncio del riconoscimento ha suscitato un forte applauso fra i suoi concittadini di Balawing, nella provincia di Zamboanga del Norte, nel sud delle Filippine. Momenti di gioia in città con tanto di taglio della torta, palloncini e offerte in denaro.
Etichette: , 0 commenti | edit post
INDIA, SPOSA A CINQUE ANNI: IL MARITO HA 18 ANNI

JAIPUR - Ha solo cinque anni ma è gia moglie. Il suo sposo ha 18 anni. È la storia di una bambina indiana (foto) e non si tratta di un caso isolato, ma una di condizione diffusa nello stato del Rajasthan. I baby matrimoni sono un segreto che tende a restare all'interno dei villaggi: ufficialmente nel paese stanno cercando di fermare questi episodi.

Ufficialmente in India le ragazze non possono sposarsi prima dei diciotto anni, infatti spesso i matrimoni avvengono nel buio della notte. Anche in Yemen e Afghanistan i matrimoni con donne bambine sono molto diffusi, e spesso gli uomini a cui vanno in moglie sono di mezza età, vedovi o comunque molto più grandi. Il motivo per cui le famiglie decidono di far sposare le loro bambine piccole sono spesso economici, ma a volte il loro intento è anche quello di proteggerle dagli uomini ed evitare che abbiano rapporti fuori dal matrimonio.
Etichette: 0 commenti | edit post
un gattino vince il gioco delle 3 Carte Guarda il video

ROMA 06 Giugno 2011 Spopola in rete il video virale del gatto intelligente che, alla stregua di un fenomeno da baraccone, gioca col suo padrone ad una versione più interessante per i felini del gioco delle “Tre carte”. Nel filmato, il micione osserva attentamente i movimenti delle mani dell’amico umano, mentre scombina l’ordine di tre gusci di noci, e cerca di memorizzare sotto quale dei tre è nascosta una pallina di carta, indovinando ben due tentativi su tre E questo è il resto.
Etichette: 0 commenti | edit post
Marco Todisco, 12 anni, il ragazzo attore fenomeno del cinema è figlio della terra di Puglia, originario di Torre Santa Susanna

TORRE SANTA SUSANNA - Nessuno, anzi, pochi sanno che Marco Todisco, 12 anni, il ragazzo attore-fenomeno del cinema, della televisione e del teatro, coprotagonista insieme a Enrico Brignano della popolarissima serie televisiva di Canale 5 “Fratelli Detective” è figlio della terra di Puglia, originario di Torre Santa Susanna
di una famiglia come tante del Sud che negli anni '60 si trasferirono a lavorare nei ministeri a Roma ma che hanno mantenuto forte il legame con la loro terra e gli affetti familiari tanto che in diversi periodi dell'anno come ora tornano a Torre per riabbracciare i parenti gli amici di sempre e rigenerarsi al sole pugliese. Marco è a Torre nella sua casa in Via Arciprete Pace, dove ci accoglie con papà Vito, mamma Monica (romana), il fratello Claudio e la zia Nuccia che al momento del saluto tentano invano di mascherare la smorfia di sano orgoglio che all'unisono gli si appare sul viso presentandoci il loro ragazzo.
Orgogliosi e fieri per tanta notorietà maturata da Marco che a soli sei anni conosceva recitandoli a memoria interi brani teatrali di Proietti, Fabrizi, Brignano con una verve espressiva che solo talenti naturali come i grandi del teatro e del cinema come Totò, i De Filippo, De Sica, Taranto e pochi altri hanno avuto in dono da madre natura. Marco Todisco “un autentico fenomeno naturale di rara intelligenza e preparazione” come lo ha definito la stampa nazionale e internazionale che non è sfuggito all'occhio esperto di registi, produttori e attori di grossa caratura.
E allora Marco, lunedì 16 maggio prossimo alle 21,10, su Canale 5, torni con la serie “Fratelli Detective” nella veste di Lorenzo, fratello minore del coprotagonista Enrico Brignano.
«Lorenzo è un genio con un quoziente intellettivo pari a 200. Scherzando sul set mi hanno detto che anche nella realtà è così..., magari, se cosi fosse avrei tutti 10 a scuola come Eleonora la mia amica del cuore».
Girare una fiction è un lavoro che richiede impegno e professionalità.
«Nel periodo di lavoro posso solo dire di essere stato sempre al centro dell'attenzione da parte dei colleghi e della troupe. Sul set si lavora duro ma con Enrico, Serena, Bobo ti devi divertire per forza, ogni giorno ce n'e una».
Prima di questa seconda serie televisiva con Brignano, cos'altro hai fatto nel genere?
«A sei anni ho cominciato a esibirmi nei villaggi turistici con monologhi di Proietti, Brignano e Fabrizi che avevo imparato a memoria visionando le loro video cassette. La passione per la recitazione è stata tanto forte in me che mio padre e mamma si sono visti costretti ad assecondarmi. Ed è così che è cominciata la trafila in agenzie, produzioni teatrali set cinematografici e televisivi. Prima provini, colloqui, piccole parti in ruoli di second'ordine, poi sono giunte quelle più importanti da coprotagonista. In Tv, ricordo fra le produzioni più note per Canale 5: “I Cesaroni”, “Distretto di Polizia”, “Ho sposato uno sbirro”, “Delitti imperfetti”, “Brignano con la O”, “Fratelli detective 1 e 2”. Per Rai1 ho fatto “Medicina generale”, “La terza verità”. Per la Barilla ho girato lo spot pubblicitario per gli Usa.
E poi?
«E poi il cinema. Ho preso parte a tanti film con registi come Valerio D'Annunzio, Francesca Archibugi, Giulio Manfredonia. Quando vengo qui a Torre, nel paese di mio nonno Antonio di mio padre e mio trovo la casa, gli affetti familiari, e tanti amici con i quali mi ritempro riannusando l'odore delle chianche del centro storico arse dal sole, e con le ospitate nelle serate di teatro della compagnia torrese Teatro e Vita del brillante attore-regista Gino Cesaria al quale con la mia famiglia siamo legati da profonda amicizia».
Un medagliere così è degno di un vero professionista.
«Professionista io? E di cosa. Ho solo 12 anni e sto appena affacciandomi nel grande palcoscenico della vita. Ho letto di recente i pensieri ed i discorsi di Papa Giovanni Paolo II e ne ho fatto mio uno che recita testualmente “prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”. Per la verifica ci rivediamo fra 15- 20 anni».
Programmi per il futuro.
«Devo principalmente pensare a studiare e arricchire le mie conoscenze e la mia cultura perché, come recita un famoso detto “fa più danni l'ignoranza della cattiveria”. Parte del mio tempo tornerò a dedicarlo alla famiglia, agli amici ed allo svago e poi continuerò a curare la grande passione della mia vita che è il teatro. Si perché il teatro è palestra di vita ed a me, in soli 6 anni ha insegnato tanto. Se poi, nel frattempo, giungeranno delle proposte interessanti...».

” Ad ogni età il nostro cuore si rinnova: c’è tempo per i giochi, baci, carezze, pensieri e amarezze

” Ad ogni età il nostro cuore si rinnova: c’è tempo per i giochi, baci, carezze, pensieri e amarezze…Non c’è anziano che regge se il nostro animo non si arrende e, in ogni momento della vita, esce fuori il nostro spirito guida che ci rende eterni fanciullini dai primi passi fino a quando,ormai, barcollando di vecchiaia ci reggiamo, di buon rigore, con il nostro bastone migliore: il sorriso gioioso che proviene dal nostro cuore che non conosce lo scorrere delle ore!”
Etichette: 0 commenti | edit post
Insegnerai a Volare, ma non voleranno il Tuo Volo

Insegnerai a Volare, ma non voleranno il Tuo Volo.
Insegnerai a Sognare, ma non sogneranno il Tuo Sogno.
Insegnerai a Vivere, ma non vivranno la Tua Vita.
Ma in ogni Volo, in ogni Sogno e in ogni Vita,
rimarrà per sempre l’impronta dell’ insegnamento ricevuto.

Madre Teresa di Calcutta
Etichette: 0 commenti | edit post
DAGLI OCCHI DEI BAMBINI DECOLLANO GLI AEREOPLANI

Dagli occhi di un bambino decollano gli aeroplani.

Se chiudesse gli occhi cadrebbero.

Solo il suo stupore li mantiene sospesi, la sua piccola mano li innalza, il suo cuore li muove e li allontana.

Senza un bambino appiccicato ai vetri, alle alte ringhiere di una terrazza adulta, gli aeroporti morirebbero d’orrore.

Un bambino non potrà mai pronunciare la parola “aeronautica”, ma da lui dipenderà l’imitazione dell’uccello.

Un bambino non saprà calcolare le distanze, ma è lui la garanzia del ritorno.

Ogni aeroporto deve avere un bambino incollato ai vetri, accanto agli altoparlanti, dovunque si acquatti la paura.

Grazie a lui durerà meno lacrime il rientro di tutti, dorrà meno baci l’addio delle madri e le hostess potranno prescindere da avvisi insulsi.

Un aeroplano per aria

Etichette: 0 commenti | edit post
A poche ore dall'11 maggio a Roma dilaga la psicosi terremoto

A poche ore dall'11 maggio, giorno in cui secondo una leggenda un sisma devastante distruggerà la capitale, a Roma dilaga la psicosi terremoto. Uffici vuoti e boom di ferie, presi d'assalto i numeri di telefono della protezione civile. "Non è vero, ma ci credo", pensano molti romani, che a scanso di equivoci hanno preferito di allontanarsi dalla città. Gli esperti dell'Ingv invece rassicurano: "Non ci sono riscontri"
Da mesi il tormentone rimbalza su Internet e con l'avvicinarsi della fatidica data la tensione cresce in città. Per fronteggiare i timori e smentire la leggenda metropolitana di un imminente e devastante terremoto sono intervenuti anche gli scienziati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. "Non risulta alcuna previsione di un sisma a Roma per l'11 maggio fatta da Raffaele Bendandi, quello che sta girando in Rete è solo un rumor, una voce, non una verità scientifica, e nemmeno una predizione", ha spiegato il sismologo Alessandro Amato.

Rassicurazioni che non sembrano aver proprio convinto i romani. In molti, infatti, a scopo cautelativo hanno preso un giorno di ferie e hanno deciso di uscire dalla capitale e di non portare i figli a scuola. La suggestiva profezia di Raffaele Bendandi, scienziato autodidatta morto nel 1979 che si vantava di aver previsto il sisma ad Avezzano nel 1915, nella Marsica e nel 1976 in Friuli, del resto serpeggia nei bar e negli uffici, alimentando paure, sospetti e timori.

Sul web le voci si rincorrono e, per chi cerca informazioni, è facile trovare i calcoli e le considerazioni di Bendandi basate sul movimento degli astri. Ad alimentare la leggenda a gennaio ci ha pensato anche qualche fanatico, che a Caimpino ha appeso alcuni falsi volantini della protezione civile che prevedevano un apocalittico terremoto per l'11 maggio. A prova della presunta catastrofe, secondo alcuni, ci sarebbe anche il fatto che proprio l'11 maggio la Camera dei deputati è chiusa. Su Facebook si sprecano i gruppi dedicati al tema, compresi quegli degli scettici. Nel frattempo Roma trema e attende l'11 maggio.
Etichette: , 0 commenti | edit post
UOVO GIGANTE DI CALAMARO A 50 M SORRENTO

NAPOLI - Una sfera trasparente di un metro di diametro, gelatinosa e attraversata da una specie di condotto più scuro che si allargava a forma di imbuto alle due estremità. Non hanno creduto ai loro occhi Daniele Castrucci e Edoardo Ruspantini, i due subacquei napoletani del TGI Diving Sorrento durante un'immersione nell'area marina protetta. Un uovo gigante di calamaro è stato avvistato a 50 metri di profondità nelle acque della Punta Campanella. I due sub hanno scattato foto e girato un breve video, scatenando, come racconta Il Mattino, accese discussioni sul misterioso ritrovamento. Vengono individuate due osservazioni identiche in Croazia, Norvegia e Nuova Zelanda. Secondo i biologi marini, lo strano "uovo" sarebbe una grossa teca ovarica contenente migliaia di uova, come sostiene il professore Roberto Sandulli, biologo marino dell'Università Partenope di Napoli, interpellato dall'Area Marina Protetta di Punta Campanella. In Italia sono conosciute ben 26 specie fra calamari e totani, e ancora adesso il dibattito è aperto per stabilire a quale specie appartenga la "teca". Ma, sempre secondo gli esperti, l'emissione delle uova all'interno di masse gelatinose è della famiglia degli Ommastrefidi (Ommastrephidae), presente in Mediterraneo con 4 specie Ommastrephes bertramii, Illex coindetii, Todarodes sagittatus e Todaropsis eblanae, chiamate tutte con il nome comune di totano. Potrebbe essere dunque una femmina di totano la madre delle decine di migliaia di calamaretti contenuti nella sfera di Punta Campanella. Ma non è escluso che si possa trattare anche di una specie aliena di calamaro, il Notodarus gouldi, sconosciuto nei nostri mari.



111 candeline per Anita Tiburni Un'età raggiunta con piccoli segreti: biscotti, caramelle al miele e perfino il non essersi mai sposata.

SIENA - Spegne ben 111 candeline una delle persone più longeve dello Stivale. Anita Tiburni, nata il 6 maggio 1900 a Poggibonsi (Siena), città dove ha sempre vissuto e dove ora abita in una residenza assistita per anziani. Un'età raggiunta con piccoli segreti: biscotti, caramelle al miele e perfino il non essersi mai sposata. È Anita stessa, autosufficiente, anche se si esprime con una certa difficoltà, a spiegare i segreti della sua longevità alle persone che l'assistono nella residenza 'Dina Gandinì. «Ogni giorno mangio tanti biscotti Plasmon, qualche caramellina di miele ed un gelato nel pomeriggio», dice Anita al personale infermieristico. «Ma sicuramente la cosa più importante è che non ho mai preso marito!», chiosa poi con ironia toscana. Anita Tiburni, infatti, non ha figli, non si è mai sposata e prima di entrare nella struttura ha abitato con la sorella maggiore, Beatrice, vissuta sino a 92 anni. Dopo la morte della sorella, rimase a vivere in una piccola casa nel centro di Poggibonsi. Ma l'assenza del riscaldamento e la sopravvenuta solitudine la indussero a scegliere, di lì a poco tempo, la residenza per anziani. Qui, nella sua stanza, tra fotografie, coppe e medaglie (omaggi degli ultimi anni), troneggia il suo diploma di scuola elementare, di cui va molto orgogliosa. In gioventù Anita Tiburni aveva lavorato come tabaccaia e poi in un sugherificio; poco prima della Seconda Guerra Mondiale aveva aperto con la sorella un negozio di merceria che, purtroppo, fu distrutto dai bombardamenti; cambiò lavoro e si mise a fare l'impagliatrice di fiaschi. Domani nella casa di riposo le sarà dedicata una grande festa, con musica, animazione e rinfresco, aperta agli ospiti, ai loro familiari, alle autorità ed alle associazioni di volontariato che prestano la loro opera anche a servizio della struttura.

Un anno fàDaniels Dmitrijevs, 16 anni, morì investito da un pirata della strada il dolore della madre Diana diventa musica
Bressanone. Era il 30 aprile del 2010 quando nella zona industriale della città trentina una tragedia ha colpito la famiglia Bizzo. Daniels Dmitrijevs e il patrigno Daniele Bizzo, stavano facendo una passeggiata in bici quando, mentre attraversavano la strada, una macchina a folle velocità, guidata da un 22enne, ha investito il ragazzo, uccidendolo sul colpo. A più di un anno da quel terribile incidente, il dolore della madre, Diana Dmitrijevs, non si è assopito, ma è diventato una canzone in ricordo del figlio morto. Con l'aiuto dei Wave feat. Mary&Claudia (amici del giovane), che hanno musicato e cantato il testo, ecco il brano dedicato a Daniels e scritto dalla madre, che è un monito per tutti: "Fermati!".

Allarme nel Parco nazionale d'Abruzzo per i ritrovamenti di esemplari di orsi uccisi

L'AQUILA - Un esemplare femmina di orso marsicano è stato investito e ucciso da un'auto nell'aquilano vicino Pescasseroli. Pochi giorni fa, sempre nell'aquilano, nella zona di Scontrone, erano .stati trovati i resti di un giovane orso marsicano, rinchiusi in un sacco e messi sotto terra. Stamattina - spiegano i carabinieri del comando provinciale dell'Aquila - le guardie del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise hanno trovato la carcassa di un'esemplare femmina di orso marsicano. L'animale era adagiato sul ciglio della strada regionale Marsicana: in base alle ferite riscontrate, come confermato del veterinario del Parco, l'animale sarebbe stato investito durante la notte. L'orso non aveva il radio collare Nè la marca auricolare, quindi non appartiene al gruppo degli esemplari censiti del Parco. La carcassa sequestrata - spiegano i militari - verrà trasferita all'Istituto Zooprofilattico di Teramo per i relativi accertamenti, dove è in esame anche la carcassa del giovane orso ritrovata qualche giorno fa a Scontrone. Dalle prime analisi sembrerebbe che l'orsa di recente abbia partorito e nutrito almeno tre cuccioli, gli esperti sperano che siano gia' in grado di procurarsi da soli il cibo, se no il danno di quella morte potrebbe essere ancora più drammatico.
TRE GATTI SI "CONTENDONO"UNA FETTA DI CARNE,VIDEO
ROMA - Uno più testardo dell’altro. E’ boom di visualizzazioni per un filmato di 4 minuti in cui tre gatti si ‘agganciano’ ad una fettina di carne cruda. In due tirano le estremità della fettina, mentre il terzo la addenta a metà. Ognuno tira nella sua direzione e per diversi minuti restano immobili, a parte il micio al centro che riesce a muovere la bocca e cerca di mangiarla mentre gli altri se la litigano.

video
Gattino indifeso attaccato da un Cane Guarda il Video

Come in un cartone animato, il cane si avvicina "quatto quatto" e a passi lenti per non farsi sentire dal gatto, che sta tranquillamente accovacciato vicino ad una pianta. L'assalto del cane è in perfetto stile ninja, talmente silenzioso nel suo avvicinarsi che il gatto non ne avverte la presenza del cane neanche quando questo è vicinissimo. Poi il cane tenta di morderlo, facendo saltare in aria il gatto spaventato che non prende bene lo "scherzetto". Il tutto si conclude con un inseguimento furibondo di qualche secondo, fino alla fuga in due direzioni diverse dei due quadrupedi. Il simpatico video, diffuso dal sito di video-sharing LiveLeak, ha suscitato molto successo in Rete, dove i lettori dimostrano di apprezzare sempre di più i filmati che ritraggono gli animali in situazioni simpatiche.

video
E' attesa a Roma per la beatificazione di domani di Papa Giovanni Paolo II

ROMA - E' attesa a Roma per la beatificazione di domani di Papa Giovanni Paolo II. Milioni di fedeli da tutto il mondo stanno giungendo a Roma per rendere omaggio all'illustre Pontefice. Organizzazione e sicurezza nella capitale sono massime. Questa sera al Circo Massimo di Roma ci sarà la veglia di preghiera per Karol Wjtyla a partire dalle dalle 19.30 alle 22.

PIAZZA SAN PIETRO GREMITA. Gruppi di fedeli che intonano canti e preghiere, troupes televisive intente in stand up dalla piazza. A 24 ore dal grande evento della beatificazione di Giovanni Paolo II, piazza San Pietro si scalda e mostra un volto trasformato con maxischermi che diffondono filmati del pontificato di Wojtyla a ciclo continuo, le gigantografie degli stemmi dei due Papi ben in vista, l'immagine della Madonna con impressa la scritta 'Totus tuus', fotografie del Papa polacco che campeggiano su un lato del colonnato e il motto 'Spalancate le porte a Cristo' in caratteri cubitali sull'altro. Ma è soprattutto dall'impressionante quantità di gadget offerta da negozi e ambulanti dell'area che spunta incessantemente il sorriso affabile e bonario del Pontefice polacco. In questi giorni, tra il Braccio di Carlo Magno e Borgo Pio con il brand di Wojtyla è possibile trovare di tutto: rosari, calendari, magneti da frigorifero, portachiavi, braccialetti, acquasantiere, t-shirt da 5 a 7 euro, orologi, penne, portapillole, statuine, campanellini, piatti e tazze. E ancora brevi biografie, cartoline, opuscoli di preghiera, monete, medaglie, quadretti, ceri e mini-ceri, adesivi, persino ditali.

LA SICUREZZA. Tre diverse aree di sicurezza, gruppi speciali in campo, agenti in borghese tra i pellegrini, potenziamento delle telecamere di sorveglianza e altre misure per scongiurare qualsiasi rischio. Insomma il piano sicurezza messa a punto dal questura di Roma è pronto e ieri ha avuto gli ultimi ritocchi. Il questore di Roma Francesco Tagliente ha firmato l'ordinanza per il piano di sicurezza, contenuta in 200 pagine. Il documento è stato sottoscritto oggi durante l'ultimo tavolo tecnico in questura che si è svolto alla presenza di tutti i vertici di polizia, della gendarmeria e del prefetto di Roma. Sul fronte delle misure preventive, è previsto un "centro gestione per la sicurezza dell'evento" e tre diversi livelli in cui sara' suddivisa l'area interessata, il cui epicentro sarà piazza san Pietro. Nove microzone, all'interno delle stesse aree, saranno gestite da diversi funzionari di polizia.

GLI EVENTI. I quattro maggiori eventi previsti tra oggi e lunedì sono la veglia di preghiera questa sera al Circo Massimo, dalle 19,30, la cerimonia di beatificazione il primo maggio in concomitanza con il concerto di san Giovanni e la messa di ringraziamento il giorno seguente.

L'ARRIVO DEI FEDELI. Sorvegliati speciali saranno gli scali portuali, ferroviari ed aeroportuali, presso i quali è previsto l'arrivo dei fedeli. Controlli ferrei anche per l'ingresso a piazza san Pietro con misure rigide per garantire la sicurezza da parte delle forze dell'ordine anche con il supporto dei portali 'metal-detector rapiscan'. Treni straordinari sono in arrivo in queste ora dalla Polonia, la Repubblica Ceca, da Parigi e Varsavia. Saranno oltre 40 i voli provenienti da tutto il mondo su cui viaggeranno i pellegrini e che atterreranno a Fiumicino. diverse navi approderanno a Civitavecchia, provenienti da Sardegna, Spagna e Francia. Previste a Roma 60 delegazioni di rappresentanti esteri. Non mancano le misure preventive per far fronte ad eventuali attacchi chimici. Al policlinico Gemelli di Roma, in collaborazione con il 118, sarà allestita una tenda di decontaminazione. In campo scenderanno, se sarà necessario, anche unità cinofile e gruppi speciali, pronti a fronteggiare qualsiasi imprevisto. Tra la folla si mischieranno anche diversi agenti in borghese che, fingendo di essere dei pellegrini, terranno d'occhio ciò che accade tra la folla. Misure speciali sono scattate già da ieri sera. Sono stati attivati servizi speciali dalla questura con pattugliamenti e agenti in divisa e in borghese nelle aree della movida, in particolare il centro, campo de' Fiori e san Lorenzo, per garantire la totale la sicurezza dei pellegrini in zone considerate "turbolente" soprattutto nel fine settimana quando sono prese d'assalto dai giovani che magari bevono un bicchiere di troppo.
Conclusesi le nozze del principe William e di Kate Middleton, una serie di segreti sono finalmente stati svelati.

LONDRA - Conclusesi le nozze del principe William e di Kate Middleton, una serie di segreti sono finalmente stati svelati. Ma resta quello sulla meta del viaggio di nozze.
- LA STILISTA DEL VESTITO - Alla fine era davvero la favorita degli allibratori, Sarah Burton per Alexander McQueen. La Burton è stata riconosciuta ieri pomeriggio mentre entrava di soppiatto al Goring Hotel, dove Kate ha passato l'ultima notte da single, probabilmente per dare un'ultima sistemata al vestito, da una cronista di moda. C'era però ancora la possibilità che anzichè disegnare l'abito da sposa, fosse stata scelta da Kate per uno degli altri vestiti della giornata di oggi, quello per il pranzo, o quello per la cena. Ma invece era proprio lei la prescelta. Kate ha lavorato a stretto contatto con la Burton per creare un abito il cui motivo in pizzo incorpora la rosa, il cardo, il quadrifoglio e il narciso, i simboli delle quattro province del Regno. L'abito color avorio, che ricorda molto quello di Grace Kelly, ha una serie di tratti tipici della maison McQueen, a cominciare dal corpetto strutturato, stretto in vita e con i fianchi imbottiti, come gli abiti vittoriani e chiuso con 58 bottoni di organza. Ed è un capolavoro 'Made in Britain', con pizzi realizzati da un team di sarti della Royal School of Needlework ad Hampton Court Palace. - IL DIADEMA - In questo gli allibratori invece hanno sbagliato. Il diadema indossato da Kate non era il Giorgio III, bensì il Cartier del 1936, soprannominato «l'aureola».
- LA PETTINATURA - Richard Ward e James Pryce hanno sistemato i capelli di Kate in un «mezzo chignon», che li tirava indietro in cima, ma ne lasciava anche di sciolti dietro. Perfetto con il velo.
- LA PIOGGIA - Alla fine il tanto temuto acquazzone non c'è stato e gli sposi hanno viaggiato sulla carrozza scoperta, la State Landau del 1902 usata anche da Carlo e Diana nelle loro nozze nel 1981.
- IL COLORE DEL CAPPELLO DELLA REGINA - Giallo. La sovrana ha indossato un cappello giallo decorato con rose di seta fatte a mano e foglie color pesca. L'abito, di un giallo acceso con un cappottino dello stesso colore, era decorato con perline che partivano dal collo come raggi di sole. Cappello, abito e cappotto sono stati confezionati dalla stilista Angela Kelly. Sul cappotto la regina portava una spilla di diamanti appartenuta alla madre, il True Lovers Knot.

Il gatto si aggirava nel suo giardino mandando in tilt l'antifurto di casa per questo motivo ingabbia il gatto scatta la denuncia

Il gatto si aggirava nel suo giardino mandando in tilt l'antifurto di casa e per questo motivo ha pensato deciso di risolvere il problema con una tecnica da caccia grossa: una trappola con tanto di esca. La bestiola ci è cascata ed è stata chiusa in gabbia, ma nei guai è finito il fantasioso ideatore della trappola, un quarantenne di Gorlago, che ha rimediato una denuncia a piede libero per maltrattamento di animali.
È accaduto martedì 26 aprile, nel centro del paese, quando alla Polizia intercomunale dei Colli è giunta la segnalazione di un vicino di casa del 40enne, che aveva notato il gatto rinchiuso nella gabbia. L'animale si lamentava in continuazione e il vicino si è accorto che nella gabbia era stata messa una trappola con un pezzetto di carne come esca.

Il 40enne si è giustificato dicendo che «il gatto, passando davanti al sensore dell'antifurto, continuava a far scattare l'allarme». Gli agenti ora stanno rintracciando il proprietario dell'animale, che però ha un collare privo di medaglietta
Etichette: 0 commenti | edit post
BARI, BIMBO TROVA DUE PRESERVATIVI NELL'UOVO


BARI - Ha aperto l'uovo comprato dai nonni ma dentro ha trovato una scatoletta contenente due preservativi: il bambino di 6 anni l'ha guardata e ha chiesto ai genitori allibiti di cosa si trattasse. Papà e mamma hanno velocemente tolto dalle mani del piccolo la scatola in cartone e hanno distratto il figlio facendogli aprire altre uova di cioccolato. «Sicuramente si tratta di una manomissione», ha assicurato l'ufficio consumatori della Lindt, interpellata dall' ANSA, al quale è stato segnalato l'episodio, accaduto in un'abitazione di Casamassima (Bari) il giorno di Pasqua e riferito dalla mamma del bambino, Milva Coretti, di 43 anni, che da Roma, dove abita, insieme con il marito e il figlio ha trascorso le vacanze di Pasqua a casa dei suoceri, in Puglia. L'uovo della Lindt era stato acquistato dai nonni in un ipermercato di Casamassima. «L'uovo - hanno fatto sapere dalla casa produttrice - è stato sicuramente manomesso in un momento successivo, anche perchè i profilattici erano in un contenitore che noi non utilizziamo: tutte le nostre sorprese sono custodite in un barattolo blu sigillato». La Lindt, per scusarsi in ogni modo dell'inconveniente che non è da addebitare alla produzione, ha comunque deciso di inviare alla famiglia altre uova. La signora, che non ricorda se la confezione dell'uovo fosse o meno integra, commenta così l'episodio: «Fosse stato il primo aprile avrei capito, ma fare uno scherzo simile a Pasqua è davvero inconcepibile. E poi è risaputo che le uova di cioccolato sono destinate ai bambini... uno scherzo davvero stupido».
Ustionato con acido muriatico e bruciato con sigarette. La vita del gatto Patocchio

ROMA - Ustionato con acido muriatico e bruciato con sigarette. La vita del gatto Patocchio, meticcio bianco e nero di quattro mesi ora ospitato al gattile della Piramide a Roma, è iniziata in modo drammatico. Raccolto il 17 aprile dalle volontarie del ricovero felino è stato sottoposto ad una operazione chirugica, per bloccare la cancrena, che l’ha privato di parte della coda e del contorno delle orecchie. Malgrado ciò, Patocchio è un gatto affettuosissimo che cerca coccole e ricambia con poderose fusa, senza apparente paura degli esseri umani, nonostante le torture che ha subito. Patocchio sarà la star della due giorni di festa felina, I gatti all’ombra della Piramide, a Roma, il 21 e 22 maggio. «La nostra richiesta è di far conoscere la sua storia, per denunciare le barbarie di certe persone, esortare gli amanti dellavita a denunciare queste brutalità. Sperando che qualcuno voglia prendersi cura di Patocchio per sempre» spiega Matile Talli, tra le responsabili della struttura patrocinata dal Comune di Roma. Info 065756085, 3392143222.
Etichette: , 0 commenti | edit post
Un quattordicenne è ricoverato in gravissime condizioni al San Camillo dopo essersi lanciato dal sesto piano di un edificio di via degli Stradivari
ROMA - Un quattordicenne è ricoverato in gravissime condizioni al San Camillo dopo essersi lanciato dal sesto piano di un edificio di via degli Stradivari, a Trastevere. Il ragazzo non era solo in casa. Sul posto la polizia. CONDIZIONI STABILI C'è angoscia davanti al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma, dove il quattordicenne romano che nel pomeriggio ha tentato il suicidio lanciandosi dal sesto piano del palazzo in cui vive, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi, ma stazionarie. I familiari del ragazzino si sono stretti attorno alla sorella e alla madre del ragazzo. Quest'ultima ripete in lacrime: «Manuel amore mio. Ti avevo solo detto di fare i compiti». Il quattordicenne, che frequenta la seconda media e che già in passato aveva avuto discussioni per il rendimento scolastico, ha litigato oggi con i familiari, in particolare la sorella maggiore per il disordine nella stanza e i voti bassi. «Mi butto giù », ha detto il ragazzo durante la lite prima di aprire la finestra e lanciarsi nel vuoto. Durante altre discussioni in passato aveva pronunciato frasi simili. Il ragazzino aveva litigato con la sorella di 17 anni perchè aveva voti bassi a scuola. In casa c'erano sua madre, la sorella e l'altro fratello di 18 anni. Dopo il litigio il quattordicenne è entrato nella sua stanza e si è lanciato dal balcone. Ultimamente le discussioni sul rendimento scolastico del ragazzo erano frequenti e lui aveva già minacciato il suicidio. «La caduta è stata attutita da un albero, speriamo che riesca a salvarsi. Poco fa ho incontrato il fratello maggiore, piangeva a dirotto», dice un condomino dello stabile. La caduta è avvenuta nel cortile interno del palazzo. C'è angoscia davanti al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma, dove il quattordicenne romano che nel pomeriggio ha tentato il suicidio lanciandosi dal sesto piano del palazzo in cui vive, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi, ma stazionarie. I familiari del ragazzino si sono stretti attorno alla sorella e alla madre del ragazzo. Quest'ultima ripete in lacrime: «Manuel amore mio. Ti avevo solo detto di fare i compiti». Il quattordicenne, che frequenta la seconda media e che già in passato aveva avuto discussioni per il rendimento scolastico, ha litigato oggi con i familiari, in particolare la sorella maggiore per il disordine nella stanza e i voti bassi. «Mi butto giù », ha detto il ragazzo durante la lite prima di aprire la finestra e lanciarsi nel vuoto. Durante altre discussioni in passato aveva pronunciato frasi simili.
Vicenza. Fucilata al parco giochi Momenti di panico e di grande apprensione per quanti erano al campetto
VICENZA - Momenti di panico e di grande apprensione per quanti erano al campetto ieri mattina verso mezzogiorno. C'erano dei volontari del comitato che stavano sistemando il tetto, nonni con i nipotini e una mamma con i suoi bambini, in tutto una decina di persone, quando, pochi minuti a mezzogiorno, prima hanno avvertito una fucilata e poi sono stati investiti dai pallini.

Il campetto di Granella si trova a Tezze sul Brenta, al termine di via Loss, in una zona tranquilla, almeno di giorno. Ma ieri mattina, il fatto che ha scosso l'intero quartiere; a raccontarlo è una delle nonne che era lì con il nipotino Riccardo, di appena 17 mesi.

«Era quasi mezzogiorno - spiega Silvana Andriolo, 61 anni, ancora sconcertata - ero vicina alla giostrina dello scivolo, avevo già messo Riccardo sul passeggino per tornare a casa, quando da Sud-Est sono arrivati prima il botto e poi i pallini; alcuni me li sono sentiti fischiare alle orecchie. Ho chiamato subito mio figlio Stefano che era impegnato in una riunione in comune, è venuto subito accompagnato dal sindaco».

«La prima cosa che ho fatto - afferma Stefano Andriolo, consigliere comunale e referente per la Protezione civile - è stata chiamare i carabinieri e la Polizia locale. Oltre ai vigili, sono arrivate due pattuglie di carabinieri. Le forze dell'ordine hanno fatto un sopralluogo, sono stati ascoltati i presenti e alla fine hanno risolto che il colpo partito proveniva sicuramente da un fucile da caccia, magari di qualcuno che voleva provare l'efficienza dell'arma. Un gesto inaudito, dico io, da incosciente. Bastava che un pallino colpisse a un occhio uno dei quattro bambini che stavano giocando e allora sarebbe stato un dramma».

«Io vado al campetto - aggiunge Silvana - tre, quattro volte alla settimana, è un posto tranquillo, fuori dal traffico, non ci sono pericoli, il nipotino si diverte con le giostre, ma ora ho paura. Qualche volta si vedono delle persone strane, ma ormai ci dobbiamo abituare perché anche qui da noi c'è di tutto. Non avevo mai sentito passare vicino alle orecchie i pallini, sono cose che si vedono e si sentono solo nei film, ma vi confermo che fa veramente impressione». «Qualsiasi persona abbia sparato - conclude il figlio Stefano - è un incosciente; la caccia è chiusa e poi se proprio voglio provare il fucile sparo per terra! Comunque è una cosa che non deve mai capitare».